Decreto CAM ICT 2026: obblighi per la PA e il Manuale Operativo di Computers Parts

Il Decreto CAM ICT 2026, adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con provvedimento dell’11 marzo 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026, è in vigore dal 24 maggio 2026 e introduce un obbligo minimo vincolante: almeno il 10% dei prodotti informatici acquistati dalla Pubblica Amministrazione dovrà essere ricondizionato. Per stazioni appaltanti, uffici acquisti, system integrator e rivenditori IT che partecipano a gare pubbliche, il decreto non è una semplice nota informativa da archiviare: è un pacchetto di adempimenti tecnici e documentali che, se gestito male, espone a rilievi in fase di verifica o di rendicontazione PNRR. Computers Parts S.r.l. ha tradotto il decreto in un Manuale Operativo CAM ICT 2026 pensato per chi deve applicarlo davvero, non solo capirlo in teoria.

Cos’è il Decreto CAM ICT 2026 e chi deve applicarlo

Il Decreto CAM ICT 2026 adotta i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di noleggio operativo e la fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone, nuovi e ricondizionati. Il testo integrale è consultabile sul sito ufficiale della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 70 del 25 marzo 2026, ed è emanato ai sensi dell’articolo 57 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, il Codice dei contratti pubblici. Il provvedimento è ufficialmente incluso tra i CAM vigenti nella pagina dedicata del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’ente che lo ha adottato.

Il decreto si applica a tutte le stazioni appaltanti pubbliche: ministeri, enti locali, aziende sanitarie, università, istituzioni scolastiche e società partecipate. Riguarda però da vicino anche gli operatori economici, cioè i fornitori che partecipano alle gare, perché sono loro a dover produrre la documentazione tecnica richiesta per dimostrare la conformità dell’offerta. Da qui nasce l’esigenza concreta di un fornitore che sappia già muoversi in questo scenario, invece di scoprirlo gara dopo gara.

Gli obiettivi ambientali dei CAM ICT secondo la Gazzetta Ufficiale

I Criteri Ambientali Minimi ICT si inseriscono nella cornice del Green Public Procurement (GPP), lo strumento con cui la Pubblica Amministrazione usa il proprio potere d’acquisto per orientare il mercato verso modelli più sostenibili.

  • Economia circolare: prevenzione della produzione di rifiuti, promozione dei dispositivi ricondizionati, riparabilità e disassemblabilità, corretto smaltimento RAEE.
  • Riduzione dell’inquinamento: restrizioni sulle sostanze pericolose nei componenti elettronici e promozione di mezzi a basso impatto per logistica e assistenza.
  • Allungamento del ciclo di vita dei dispositivi: obbligo per i fornitori di erogare istruzioni agli utenti finali su come utilizzare correttamente i dispositivi e prolungarne la durata.

Sul piano documentale, come spiega Accredia, l’Ente italiano di accreditamento, per la fornitura di apparecchiature ricondizionate l’offerente deve presentare certificazioni di conformità alle norme ISO 9001 e ISO 14001 o al Regolamento EMAS, oltre alla norma tecnica CEI EN 50614:2020 quando l’apparecchiatura è stata preparata per il riutilizzo dopo essere stata scartata come rifiuto RAEE. Sono previsti anche criteri premianti legati al rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro negli stabilimenti di assemblaggio.

Economia circolare, riduzione dell’inquinamento e allungamento del ciclo di vita: i tre pilastri dei CAM ICT.

L’obbligo del 10% di ricondizionato: come si calcola

La misura centrale del decreto è la quota minima vincolante del 10% di prodotti ricondizionati, calcolata per ciascuna categoria merceologica: computer, monitor, tablet, smartphone. Se la soglia non è raggiungibile in una singola categoria, è ammessa la compensazione tra categorie diverse, purché il totale complessivo della fornitura rispetti il 10%. Il criterio di calcolo si basa sul numero complessivo dei dispositivi acquistati, non sul valore economico della fornitura: numero totale di dispositivi moltiplicato per 10% uguale quota minima di prodotti ricondizionati da includere in ogni procedura.

Nelle gare aggiudicate con il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, le stazioni appaltanti possono inoltre assegnare punteggi tecnici aggiuntivi agli operatori che offrono una quota di ricondizionato superiore al 10%, o che propongono censimento delle dotazioni esistenti e programmi di preparazione per il riutilizzo. Per un fornitore, questo significa che conoscere a fondo il meccanismo di calcolo può fare la differenza tra un’offerta tecnica competitiva e una scartata per non conformità.

Cosa rischia chi non è in regola

Come ricorda Biblus-Acca, portale tecnico di riferimento per gli operatori degli appalti pubblici, i CAM non sono un adempimento opzionale: l’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 li rende contenuti minimi obbligatori da inserire come specifiche tecniche e clausole contrattuali nella documentazione di gara, per l’intero valore dell’importo dell’appalto. Le conseguenze concrete di una gestione approssimativa riguardano tanto le stazioni appaltanti quanto i fornitori:

  • Esclusione dalla gara per offerte tecniche prive della documentazione richiesta (certificazioni ISO, schede DNSH, report di conformità).
  • Rilievi in sede di audit e rendicontazione PNRR, dove autodichiarazioni generiche prive di documenti a comprova non hanno valore probatorio.
  • Contenzioso e ricorsi da parte di concorrenti che contestano la conformità di un’offerta ai CAM.
  • Perdita di tempo e di opportunità commerciali per i fornitori che devono raccogliere documentazione all’ultimo momento, gara dopo gara, senza una procedura consolidata.

Il Manuale Operativo CAM ICT di Computers Parts: cosa contiene

Computers Parts S.r.l. ha sviluppato un Manuale Operativo CAM ICT 2026 che nasce da un lavoro concreto di analisi del decreto, degli allegati e della prassi applicativa già emersa nei primi mesi dopo l’entrata in vigore. Non è una sintesi normativa generica: è un documento operativo pensato per chi deve applicare i CAM ogni giorno, dentro un’offerta tecnica o dentro un capitolato di gara.

Il Manuale Operativo CAM ICT di Computers Parts traduce il decreto in procedure applicabili gara dopo gara.

Il manuale nasce dall’esperienza diretta di Computers Parts nella gestione di forniture ICT ricondizionate per la Pubblica Amministrazione, ed è aggiornato ai chiarimenti interpretativi pubblicati dal MASE successivamente all’entrata in vigore del decreto. Non sostituisce la consulenza legale, ma è lo strumento operativo che riduce drasticamente il tempo necessario per capire cosa fare, cosa chiedere e cosa documentare.

Perché scegliere Computers Parts come partner per gli acquisti ICT ricondizionati conformi

Computers Parts S.r.l. opera da anni nel settore dell’informatica ricondizionata certificata, con partnership dirette che pochi rivenditori italiani possono vantare: Lenovo 360 Gold Partner (divisioni IDG e ISG), HP Business Partner. Questo significa accesso a canali di ricondizionamento certificati direttamente dai produttori, non a semplice usato rivenduto, con tutta la tracciabilità che una stazione appaltante o un audit PNRR possono richiedere.

A ogni fornitura ricondizionata viene inoltre affiancata la documentazione tecnica utile a dimostrare la conformità normativa richiesta dal decreto, riducendo per il cliente pubblico o per il system integrator il carico di lavoro necessario a completare un’offerta tecnica solida.

Chi lavora con Computers Parts non acquista solo hardware ricondizionato Grado A con garanzia: acquista un partner che ha già affrontato la complessità normativa dei CAM ICT e l’ha tradotta in procedure ripetibili, contenute nel Manuale Operativo, pronte da applicare alla prossima gara.

Se gestisci acquisti ICT per una stazione appaltante o partecipi a gare pubbliche come rivenditore o system integrator, richiedi il nostro Manuale Operativo CAM ICT.

Vuoi affrontare i CAM ICT 2026 senza sorprese, gara dopo gara?

Il Manuale Operativo CAM ICT 2026 di Computers Parts traduce il decreto in procedure pratiche:
calcolo della quota minima, documentazione da richiedere o fornire, capitolati a prova di audit.

Computers Parts è Lenovo 360 Gold Partner, HP Business Partner e
Microsoft Authorized Refurbisher: ogni fornitura ricondizionata arriva già con la
documentazione tecnica a supporto della conformità.

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Domande frequenti sul Decreto CAM ICT 2026 e sul Manuale Operativo Computers Parts

Cos’è il Decreto CAM ICT 2026 e cosa prevede esattamente?

Il Decreto CAM ICT 2026 è il Decreto dell’11 marzo 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 ed entrato in vigore il 24 maggio 2026. Adotta i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di noleggio operativo e la fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone nuovi e ricondizionati. Il provvedimento è emanato ai sensi dell’articolo 57 del Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 36/2023, e introduce un obbligo minimo vincolante del 10% di prodotti ricondizionati in ogni fornitura ICT destinata alla Pubblica Amministrazione.

A chi si rivolge il Manuale Operativo CAM ICT di Computers Parts?

Il Manuale Operativo CAM ICT 2026 di Computers Parts è pensato per uffici acquisti e RUP di stazioni appaltanti pubbliche, system integrator e rivenditori IT che partecipano a gare pubbliche, e per qualunque operatore economico debba dimostrare la conformità di un’offerta tecnica ai Criteri Ambientali Minimi ICT. Il documento traduce il decreto in procedure operative: calcolo della quota minima del 10%, documentazione da richiedere o produrre, indicazioni per capitolati e offerte tecniche difendibili in sede di audit e rendicontazione PNRR.

Come si calcola la quota minima del 10% di prodotti ricondizionati?

La quota minima del 10% si calcola sul numero complessivo dei dispositivi acquistati in ciascuna categoria merceologica, computer, monitor, tablet o smartphone, e non sul valore economico della fornitura. Se in una categoria specifica non è possibile raggiungere la soglia, per esempio per indisponibilità di mercato di un prodotto tecnicamente idoneo, è ammessa la compensazione tra categorie diverse, purché il totale complessivo della fornitura rispetti comunque il 10%. Il Manuale Operativo di Computers Parts include esempi di calcolo su forniture reali per evitare errori in fase di offerta tecnica.

Cosa rischia un fornitore che non rispetta i CAM ICT in una gara pubblica?

L’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 rende i CAM contenuti minimi obbligatori da inserire come specifiche tecniche e clausole contrattuali nella documentazione di gara. Un’offerta tecnica priva della documentazione richiesta, come certificazioni ISO o schede DNSH compilate correttamente, rischia l’esclusione dalla procedura. In fase di audit o rendicontazione PNRR, inoltre, autodichiarazioni generiche senza documenti a comprova non hanno valore probatorio e possono esporre sia la stazione appaltante sia il fornitore a rilievi e contenzioso.

Quali certificazioni ha Computers Parts per garantire la conformità delle forniture ricondizionate?

Computers Parts è Lenovo 360 Gold Partner nelle divisioni IDG e ISG, HP Business Partner e detiene la qualifica di Microsoft Authorized Refurbisher (MAR), garanzie di accesso a canali di ricondizionamento certificati direttamente dai produttori. L’azienda ha inoltre avviato il percorso di certificazione ISO 9001, ISO 14001, ISO 27001 e ISO 45001 con RINA Services, in linea con i requisiti di qualità e gestione ambientale richiamati dai CAM ICT. Ogni fornitura ricondizionata è accompagnata dalla documentazione tecnica utile a supportare la conformità normativa in fase di gara.

Come posso richiedere il Manuale Operativo CAM ICT di Computers Parts?

Il Manuale Operativo CAM ICT 2026 di Computers Parts è disponibile su richiesta contattando direttamente il team commerciale attraverso il modulo contatti del sito. Insieme al manuale, Computers Parts mette a disposizione supporto diretto per la costruzione di offerte tecniche e capitolati conformi, oltre a un catalogo di dispositivi ricondizionati certificati Grado A adatti alle forniture ICT destinate alla Pubblica Amministrazione, comprensivi della documentazione tecnica necessaria a dimostrare la conformità ai CAM.

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